"La metafisica non nega nulla del reale, ma appare astratta ai più perchè si rivolge all'invisibile (all'intoccabile ecc.ecc.: cioè a ciò che non è percepibile dai sensi comuni) e sembra, così, limitare il proprio campo d'azione alla cosiddetta "speculazione pura".
Invece la "speculazione pura" è quanto vi sia di più lontano dalla metafisica. Non si parla neppure del significato che ha assunto il termine speculare . Restiamo invece allo speculum.
Lo speculum è letteralmente un piccolo antro in cui l'acqua sotterranea riflette. Poi diventa lo specchio.
La visione speculare, il riflesso, non può sostituirsi alla fonte del riflesso: può però nasconderla presentandosi come il solo spettacolo. Ed è in un certo senso il solo spettacolo: costituisce infatti tutto il visibile ( inteso nel senso prima indicato in parentesi). Nel visibile non si nota la struttura reale del tutto, ma soltanto il riflesso di una parte che viene scambiata per l'orizzonte intero. Quale parte? Quella sottomessa alle leggi della fisica - la fìsis- che sono leggi dell'accadimento. Cioè sono vincoli che determinano l'accadere seguendo le leggi di riflessione e rifrazione. Sono, in una parola, i principi cosidetti di causa ed effetto. Dall'effetto si risalirebbe alla causa. Questo fa la speculazione, pura o no.
La metafisica, invece, salta a piè pari dalla percezione al percettore.
Il percettore è invisibile (intoccabile ecc.ecc.). Ma è il Solo che agisce rivolgendo il proprio sguardo al non speculabile, all'irriflettibile. Così facendo conosce se stesso e conoscendo emana e riflette. Altri direbbero crea. Ciò che riflette non è sottomesso a leggi, ciò che riflette è novità pura. Fermiamoci su questo punto.
Ne consegue evidentemente che la distinzione materiale / immateriale non ha senso in quest'ottica, in cui per l'appunto non esiste alcunchè che possa essere chiamato materia. E' perciò che anche un qualcosa di apparentemente materiale ( se si segue beninteso la logica dell speculazione), come un oggetto, un corpo, un luogo e quant'altro di questo genere, può essere in realtà il biglietto da visita del numinoso-luminoso."
Brano tratto dal manoscritto di A.R.M.