Visualizzazione post con etichetta knowledge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta knowledge. Mostra tutti i post

mercoledì 30 aprile 2008

Potenza ed Atto

Nei capitoli precedenti vengono mostrati a Gurbani alcuni “mondi possibili” ed alcune possibilità pure dei piani informali.
Gurbani, dopo lo stupore e la meraviglia, prova un sentimento di tristezza e malinconia che sembra avvolgerlo.
“Non rattristarti oh amato, delle possibilità che non si realizzano. Esse sono infatti più reali di quelle manifestate, in quanto non soggette al compromesso delle categorie di spazio e tempo. Le possibilità che ti abbiamo mostrato non sono completamente pure in quanto sono presenti in seme nel mondo che tu chiami corporeo. Questo corpo, fatto di carne e ossa, conosce tutte queste possibilità e se lo ascolti, conoscerai l’ignoto.
Le possibilità pure, che comprendono anche le possibilità di non manifestazione, non hanno alcun collegamento con il corpo fisico e appartengono al reame dell’inconoscibile.
Se risvegli la conoscenza imprigionata nel tuo corpo, ti accorgerai che alcune possibilità si manifestano spontaneamente; queste possibilità, reali e manifeste, hanno una qualità particolare.
Una possibilità non reale è un non-senso quindi completamente falsa.
Hai provato giustamente gioia e stupore assaporando le possibilità che ti abbiamo svelato; impara adesso a includere queste possibilità nella tua quotidiana visione del mondo.

Da “Il piccolo gioiello rosso” di Gurbani, pag 419

sabato 19 aprile 2008

Quello che io non dico


Viveva un tempo un perfetto maestro di nome Abatà.
Nonostante conoscesse i segreti del cielo e della terra e fosse cercato da migliaia di aspiranti se ne stava da solo in una capanna sulla riva del fiume, con il suo unico discepolo.
Questi un giorno gli chiese il motivo di questo comportamento ed ebbe la seguente risposta:
"Come avrai notato nei lunghi anni della nostra associazione, io provo grande gioia a parlare con le persone e grande trasporto verso grandi e piccini.
Quando mi rivolgo a loro, uno su mille ascolta quello che dico,
di questi uno su mille capisce quello che dico,
di questi uno su mille ne intuisce l'importanza,
di questi uno su mille ne coglie le implicazioni per la propria esistenza personale,
di questi uno su mille pensa che sia possibile cambiare atteggiamento,
di questi uno su mille ha voglia di farlo,
di questi uno su mille ha la necessaria volontà di cambiare,
di questi uno su mille mantiene la fede e persevera nello sforzo,
di questi uno su mille non si lascia trarre in inganno da risultati precoci,
di questi uno su mille abbandona gli attaccamenti e non ha paura,
e quello sei tu, mio amato discepolo.
Un giorno forse capirai che c'è qualcosa ancora più grande di quello che io dico,
ed è quello che io non dico.

Da "Il piccolo Gioiello Rosso di Gurbani, pag 222"

venerdì 4 aprile 2008

LA DISINTEGRAZIONE DELL'IDENTITA' PERSONALE

This picture came from the most creative genius photographer Sharad Haksar



"Il vero studente sentirà presto scricchiolare sinistramente le pareti del suo castello.
Il castello che gli dava riparo e che aveva faticato tanto a costruire.
Seguiranno presto eventi che preannunciano il definitivo ed inesorabile disintegrarsi dell'intera costruzione fino alle sue fondamenta.
Dal punto di vista dello spirito nulla di questo sarà realmente avvenuto essendo il castello solo un miraggio dovuto al calore della terra e all'agitazione delle correnti d'aria.
Lo stutente capirà presto che la sua identità personale è come quel castello del miraggio, effimero ed illusorio e non proverà alcun terrore quando le pareti cominceranno ad assottigliarsi e a diventare trasparenti. In quel momento sperimenterà la identita con una forma umana, animale, vegetale, minerale od incorporea, scelta direttamente dallo spirito.
Questi stati transitori e puntiformi sono destinati a ripetersi e ad espandersi fino a quando ogni residuo del sentimento di separazione non sarà completamente lasciato alle spalle.
Dal punto di vista personale questi eventi possono essere piacevoli o meno a seconda dello stato in qui si trova l'altro con cui si sperimenta l'identita. Purtroppo in questo stato di esistenza molti esseri versano in condizi0oni di profonda ignoranza e quindi condannati alla sofferenza.
Il vero studente non si lascerà trarre in errore e in tentazione dalla sofferenza dell'universo, in quanto relativa e derivata rispetto al principio primo.
Il vero studente giocherà con questi eventi trovando la gioia nel dolore e la misericordia nella felicità. Guarderà la sua persona attraverso gli occhi, la mente, l'anima di un'altro e proverà stupore ed ammirazione per l'infinito potere dello spirito
Da "Il piccolo gioiello Rosso" di Gurbani, pagina 36

martedì 26 febbraio 2008

SAINT TUKARAM'S POEMS - L'angolo della poesia Saint Tukaram

Vishnu Moreshwar Mahajani was born on 12th November,1851 in Pune.He did his MA from Deccan College, Pune in 1873. His gave lectures on Tukaram on November 15th and16th at Hemantutsav Vyakhanmala, Hindu Union Club, Mumbai. He was chairperson of the Marathi Sahitya Sammelan, Pune in 1907 .Between 1908-18 he translated 900 poems of Tukaram in English . He died on 16th February, 1923. Given below are some of his translations.

1.(Dhanya te sansari)English
All blest are they whose heart with pity grows.
Who left Vaikuntha.their home,to serve mankind;
who slight their person's needs ( it is not myth)
Whose hearts are broad ; Whose lips with honey flow
.

1.(Dhanya te sansari)Italiano
Sono benedetti coloro ai quali il cuore si riempie di pietà;
che hanno lasciato Vaikuntha, la loro dimora per servire l'umanità,
che tralasciano di assecondare i loro bisogni personali (non è un mito)
Che hanno un cuore grande e le labbra di miele
;

2.(Anu raniya thokda)English
Smaller than the smallest atom,
All embracing as the heavens,
Tuka views the world objective -
Name and form as all delusion -
Realising its true nature
Serpant like, he drops his cover,
Far is left the triple range,
Which the soul has just passed o'er
Light the jar of dull clay brightens!
Shining in that light doth Tuka
Live on earth to serve the mankind
.

2.(Anu raniya thokda) Italiano
Più piccolo del più piccolo atomo,
abbraccia tutto come il cielo,
Tuka guarda il mondo degli oggetti,
Nome e foma sono solo delusione,
Realizzando la propria vera natura,
Come un serpente depone la sua pelle,
Tanto indietro sono rimaste le tre sfere (i tre guna e/o i tre mondi)
che l'anima ha sorpassato,
Luccica acceso l'opaco barattolo d'argilla,
Luminoso in quel punto di luce Tuka,
Vivi sulla terra per servire l'umanità
!

3.(Tu maulihun ) English
Thou art more kind than mother dear,
More soothing than the rays of moon
Thy love an ever flowing tide,
Sinks deeper than a common stream
I know of none that equals Thee -
Thou best of all immortal Gods
I wave my name above Thy head,
And part it at thy holy feet.
Ah! Sweeter than sweetest things,
And migheir than all the elements,
Those rulest O'er the Universe,
And seest that it goes all right,
In silence do I lay my head
upon thy feet , and pray "Forgive"

3.(Tu maulihun ) Italiano
Tu sei più caro della mia cara madre,
più pacificante dei raggi di luna.
Il Tuo amore, una marea inarrestabile,
fa affondare più profondamente di un normale fiume.
Nulla di quello che conosco Ti eguaglia,
tu, il migliore degli Dei Immortali.
Sventolo il mio nome sulla Tua testa,
e lo accomuno ai Tuoi santi piedi.
Ah! Più dolce di tutte le cose dolci,
e più potente dei cinque elementi,
che regnano su tutto l'universo.
Vedi che tutto va per il verso giusto,
In silenzio pongo la mia testa sui Tuoi piedi e chiedo "perdono"

4.(Taruvar beejapoti) English
All men are to me God like Gods!
I see no vice no faults in them
Now happy in my life on earth
The hearts content is won great gain !
The face and its reflection true
Seems different thought they are one,
For when a stream ocean joins
It is no more distinct stream!

4.(Taruvar beejapoti) Italiano
Tutti gli uomini sono come Dio per me!
Non vedo vizi nè colpe in loro.
Adesso è felice la mia vita sulla terra.
Il cuore è pieno, grande vittoria!
Il volto e il suo reflesso davvero sembrano differenti, sebbene siano uno.

Quando un fiume si unisce all'oceano cessa di essere un fiume!

5.( Sakal hee majhi)English
None see me off. Let those go home who will
Receive this blessing from a loosing heart
Let righteous deed secure you all good weal
Ye brought me up and gave me to one
who will not give you cause for anxious thoughts
I must now walk with my dear Lord of Life
Whom have I followed with inborn love.
If your love for me I give free scope
'T will cause delay.Be calm,allay your grief
who take each other by the hand secure
full purpose of this life --- as Laws assert
we part for good;reserve for talk the past.

5.( Sakal hee majhi) Italiano
Nessuno mi accompagna (alla partenza).
Lascia tornare a casa coloro i quali riceveranno questa benedizione da un cuore che si scioglie.
Lascia che le rette azioni vi proteggano dalle buone piaghe
Mi hai fatto crescere e mi hai dato a uno che non da a causa di ansia e preoccupazione;
Adesso devo camminare con il mio amato Signore della Vita, che ho seguito con intimo amore.
Se mi ami, ti darò un libero intento, che ti porterà ritardo.
Ma stai calmo,
allevia la tua tristezza,
chi si prende per mano si assicura il vero scopo della vita
--- come dice la Legge, distribuiamo il bene e lasciamo il passato alle vane parole.

lunedì 25 febbraio 2008

TO MANI GODS - AGLI DEI MANI

FUZZY HAIRED ELIA LELIA
NOT MAN NOT WOMAN NOT ANDROGYN

NOT MAIDEN NOT GIRL NOT OLD
NOT CHASTE NOT PROSTITUTE NOT PRIM
BUT ALL OF THIS DEAD
NOT STARVED NOT SPEARED NOT POISONED
BUT ALL OF THIS
LIES
NOT IN HEAVEN NOT ON EARTH NOT IN WATER
BUT EVERYWHERE
LUCIO AGATONE PRISCO
NOT HUSBAND NOT LOVER NOT RELATIVE
NOT SADDENING NOT CLEARING
NOT CRYING POSITIONED THIS
THAT IS NOT HEADSTONE NOT PYRAMID NOT SEPULCHRE

BUT ALL OF THESE
KNOWING AND NOT KNOWING
TO WHO HE WAS DEDICATING


ELIA LELIA DAI CAPELLI CRESPI
NE' UOMO NE' DONNA N' ANDROGINA
NE' FANCIULLA NE' GIOVANE NE' VECCHIA
NE' CASTA NE' MERETRICE NE' PUDICA
MA TUTTO QUESTO
MORTA
NON DI FAME NON PER FERRO NON DI VELENO
MA DI TUTTO QUESTO
GIACE NON IN CIELO NON IN ACQUA NON IN TERRA
MA OVUNQUE
LUCIO AGATONE PRISCO
NE' MARITO NE' AMANTE NE' PARENTE
NE' DOLENDOSI NE RALLEGRANDOSI
NE' PIANGENDO POSE QUESTA
CHE NON E' LAPIDE NE' PIRAMIDE NE' SEPOLCRO
MA TUTTE QUESTE COSE
SAPENDO E NON SAPENDO A CHI LA DEDICAVA

Lapide in marmo veronese, Museo Archeologico di Bologna. Manufatto del XVI sec. copia fedele di una lapide più antica, oggi perduta.
Pubblicata su Archivio dell'unicorno, Primavera 1976

sabato 23 febbraio 2008

IL FANTASMA DELLA PREOCCUPAZIONE

Pubblichiamo oggi un post intitolato "The Ghost of Worry" ovvero "Il fantasma della preoccupazione"
As soon as the concept of being a jiva is gone, the concept of God, Shiva, its counterpart, is also gone. The illusion, Maya, has appeared to be very fearsome, but it is really nonexistent, it is only an illusion. The result of Self-Knowledge is complete fearlessness. Self-Knowledge means that there is no fear of any beings. That life which has no fear of any beings is a formless life, and it is is beyond even the transparent. It is not a material form which is perceivable by our senses. It cannot be destroyed by any experiments involving the five elements. It is not even touched by the sense of having knowledge. When the illusion is unreal, why should we harbor any fear of what will happen? In a dream, one may be afraid, but upon awakening, the fear is gone. Similarly, when one is awakened to one's Real Nature, all fear is gone. Many ignorant people consult an astrologer to get their dreams interpreted. Similarly, although this world is proved false, as soon as you worry, it shows that you are not using proper discrimination (Viveka). Whenever there is worry, there is no "Bliss of Self-Knowledge." The only one who gets the enjoyment of Bliss is the one who knows his "True Nature."
- Shri Siddharameshwar Maharaj from a talk in "Master of Self-Realization" Evening - Nov. 10, 1935



Quando il concetto di essere un individuo non c'è più lo stesso avviene al concetto di Dio che è la sua controparte. L'illusione, Maya sembrava terribile, ma è in realtà non esistente, illusoria. Il risultato della conoscenza di Se è la totale assenza di paura. Questa Vita, che non teme alcun essere vivente è senza forma, ed è oltre persino l'invisibile. Non è la forma materiale percepibile attraverso i sensi. Non può essere distrutta da esperimenti che coinvolgano i 5 elementi.Non è toccata neanche dalla coscienza della prorpria Conoscenza. Se l'illusione è irreale allora perchè preoccuparsi di ciò che può accadere? Al risveglio, dopo un sogno pauroso non si ha più paura, così quando si ha Conoscenza di Se.
Come l'ignorante, che consulta l'astrologo per conoscere il proprio futuro, così chi si preoccupa non stà usando in maniera propria la capacità di Discriminazione (Viveka). Quando c'è ansia non c'è la benedizione dell' Autocoscienza . L'unico che si gode la Beatitudine è colui che ha conosciuto la sua Vera Natura.


- Shri Siddharameshwar Maharaj from a talk in "Master of Self-Realization"
Evening - Nov. 10, 1935
Puoi leggere ancora sull'argomento at Digital Blackboard

martedì 12 febbraio 2008

Knowledge, who cares?


There is a story about a unique meeting between Saint Tukaram and Saint Ramdas.
This story is reported in the book "Master of Self Realizzation" written by Siddharameshwar Maharaji.



One day Saint Tukaram and Saint Ramdas met each other while standing on the opposite banks of a river.

With a gesture of his hand, Samartha Ramdas asked saint Tukaram "How much awakening have you brought about among the people ?" Saint Tukaram replied with a gesture forming his right hand in a fist , and putting back of it to his lips , to indicate that nowere had he found anybody who cared for awakening to the Self. then Tukaram Maharaji put the same question back to Samartha Ramdas , who then indicated thet there was no one awakening whatsoever. They continued on their way.

saint Tukaram has said "how can I descibe the obligations of the Saints? They are continuosly awakening me " Even though it is true that the two Saints are no longer with us in their bodily form they have given us all they wanted to teach in the books "Abhangagatha" and Dashbod".

The great wealth that they have handed over to us is the priceless legacy of these books. Whoever makes a claim that he is heir to their legacy will enjoy this priceless inheritance.


We are confident that the promise of a Saint can'not be taken as a joke.

We strongly believe that the real heir of a Guru is the disciple who enbody his theachings.

But we have to came back to the opening question....who cares?

How many disciples becames students?

The picture that we enclosed in this post is fine example of the divine conversation between adepts.

It's an oil painting made by A.R.M., it's fine grace is not adequately conveyed by the digital media.





martedì 1 gennaio 2008

Le chimere quadri dimensionali





I MISTERI DELLA VISIONE BI E QUADRI DIMENSIONALI


Cari amici, pochi di voi si sono mai chiesti se l'essere umano nello stato di coscienza normale possa utilizzare modalità di percezione visiva diverse dalla comune tridimensionale interpretativa.


La risposta è decisamente affermativa.


Due delle possibilità più affascinanti sono quelle bi e quadridensionali.


La prima è molto più naturale della seconda perchè è quella che usa il neonato fino a circa tre mesi di vita. La seconda è solo una possibilità teorica per la maggior parte delle persone.


La visione bidimensionale diretta si chiama così perchè si annulla "volontariamente" la funzione cerebrale che elabora le immagini provenienti dai due occhi per ottenere l'effetto profondità.


Quando si riesce ad osservare una scena "obliterando" la tridimensionalità si è fatto il primo passo, a qui segue molto presto l'annullamento della funzione interpretativa.


Noi interpretiamo quello che vediamo per "riconoscere" gli oggetti.


Quando questa funzione è disattivata si ha una visione bidimenzionale e straordinaria.


La prima volta che succederà vi sembrerà un miracolo e non saprete riconoscere quello che avete di fronte.
Per la prima volta vedrete il mondo e non l'immagine schematica, fredda e senza vita che suggerisce la mente.
L'immagine sembra composta da milioni di punti, ognuno dotato di vita propria e che si muovono in direzione diversa. La luminosità e accresciuta, l'immagine è più contrastata rispetto alla visione "normale".
Per ottenere la visione bidimensionale bisogna assumere una posizione comodissima e fissare un'immagine senza battere le palpebre. Poi bisogna rallentare e fermare i pensieri.
Ai principianti suggerisco di fissare per primo la fronda degli alberi a meno che non siete loro ostili. Non vi intristite troppo quando, tornando alla "realtà", tutto vi sembrerà un pò spento.
La visione quadri-dimensionale al contrario della precedente non è una esperienza "già vissuta".


Si ottiene fissando due oggetti posti a circa 40 cm da noi. Si incrociano gli occhi in modo da sovrapporre l'immagine dell'oggetto A, visto dall'occhio destro con l'oggetto B, visto dall'occhio sinistro.


Siccome i due oggetti che avremo scelto sono molto simili ma non identici, il cervello non avrà difficoltà a sovrapporre le immagini e la mente si farà ingannare credendo che si tratta di un unico oggetto.


Avremo così creato la nostra prima chimera- quadridimensionale.


L'immagine è una chimera, perchè la mente nel sovrapporre le immagini utilizzerà elementi di A e di B in maniera imprevedibile e continuamente cangiante.


L'immagine ottenuta risulta quadri dimensionale, perchè la mente, trovandosi in difficoltà a sovrapporre ed elaborare le immagini, applicherà due volte l'effetto profondità, di fatto aprendo un varco in una ulteriore dimensione.
Ci troveremo così ad osservare una immagine apparentemente più piccola (o più lontana) di quella normale, con un incredibile ricchezza di dettagli e soprattutto, con uno straordinario senso di profondità.
Parliamo di quarta dimensione e non solo di esaltato senso di profondità, perchè la visione non è statica; la visione quadri dimensionale si caratterizza infatti per il suo aspetto un pò onirico;

la chimera prenderà vita offrendo interessanti spunti per ulteriori osservazioni.
Non è nostra intenzione, in questo contesto, entrare nei dettagli tecnico-operativi o nelle implicazioni di queste pratiche. Come tutte le esperienze che implicano modificazioni dello stato di coscienza vanno affrontate con umiltà e amore per la Conoscenza.
Abbiamo inserito ad icona di questo post lo Sri Yantra che costituisce un caso a parte.


La contemplazione dello Sri Yantra apre la visione quadridimensionale senza bisogno di incrociare gli occhi. Basta solo fissarLo con una luce non eccessiva per un tempo sufficiente, senza battere le palpebre. L'attenzione deve essere invertita e ritirata dai sensi.




Potrete trovare informazioni molto dettagliate su questa magnifica immagine al sito:


per chi volesse, vale la pena di provare a realizzarne uno secondo le istruzioni fornite.





Sarà una esperienza molto bella.













































domenica 30 dicembre 2007

La preghiera di Bni Bashish


LA PREGHIERA DI BNI BASHISH

Nel nome di Iddio, il Clemente il Misericordioso

O Dio Nostro riversa ogni benedizione su colui dal quale sono scaturiti i segreti e sono spuntate le luci, nel quale sono confluite le realtà e sono state fatte scendere le scienze di Adamo, cosicché le creature [tutte] sono rimaste impotenti e si sono ritratte le menti davanti a lui, tanto che nessuno di noi lo può cogliere, né predecessore né successore.
I giardini del "malakût" sono adorni del fiore della sua bellezza e i bacini del "Jabarût" traboccano dallo straripamento delle sue luci. E non [esiste] cosa senza di lui o che non sia con lui collegata, poiché se non ci fosse il Mediatore scomparirebbe ——come è stato detto—— ciò che è mediato.
Estendi una benedizione [speciale] da parte Tua verso di lui come a lui spetta [nella sua dignità].
O Dio Nostro invero egli è il Tuo segreto totale che appare su di Te e il velo più immenso eretto davanti a Te.
O Dio Nostro congiungimi con la sua discendenza e certificami con il suo conto, insegnami una conoscenza diretta proprio di lui per mezzo della quale mi metta in salvo dagli abbeveratoi dell'ignoranza e [invece] mi disseti agli abbeveratoi della virtù, conducimi sulla sua via alla Tua presenza in un modo tale che sia [sempre] circondato dal Tuo sostegno.
Colpisci attraverso me l'esteriorità (vanità) affinché io la dissolva.
Immergimi nei mari dell'Unità, tirami fuori dalle paludi dell'Unicità ma annegami nella sorgente [pura] dell'Unitarietà, fino a che io non veda, non ascolti, non sia cosciente e non senta se non tramite essa! E fai del velo più immenso la vita del mio spirito, del suo spirito il segreto della mia realtà, della sua realtà la totalità per me dei mondi [creati], mediante la realizzazione del Vero principiale (il Primo).
O Primo, o Ultimo, o Esteriore, o Interiore: ascolta la mia supplica nello stesso modo in cui hai ascoltato la supplica del Tuo adoratore Zaccaria.
Rendimi vittorioso Tuo tramite verso di Te, aiutami Tuo tramite verso di Te, metti l'unione fra me e Te, scioglimi da me e da ciò che è altro da Te: Allâh, Allâh, Allâh!
Invero Colui che ti ha imposto il Qorano [come Legge] certo [anche] manterrà per te la promessa [finale]. (28,85)
Signore Nostro accordaci misericordia da parte Tua e disponi per noi rettamente riguardo a [ogni] nostra decisione. (18.10)
Gloria al Tuo Signore, il Signore dell'eminenza al di sopra di ciò che [Gli] attribuiscono; che la pace sia sugli inviati e sia lode a Iddio Signore di [tutti] i mondi. (37,179-82)

Il Versetto del Trono






Il Versetto del Trono, ovvero l'Ayat al Kursi è uno dei più belli e amati del Corano e chiude la seconda Sura.

Lo proponiamo qui perchè nell'ottica del viaggio iniziatico può farci comprendere gli stati sovraumani rappresentati dal Piedistallo e dal Trono.
Innanzitutto partiamo da una traduzione letterale che potrebbe suonare così:


"Allah! Non c'è altro dio che Lui, il Vivente, l'Assoluto.
Non Lo prendon mai torpore né sonno.
A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra.
Chi può intercedere presso di Lui senza il Suo permesso?
Egli conosce quello che è davanti a loro e quello che è dietro di loro e, della Sua scienza, essi apprendono solo ciò che Egli vuole.
Il Suo Trono è più vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno.
Egli è l'Altissimo, l'Immenso."
( Corano II : 255 )

Per comprendere meglio riportiamo anche un hadith:
'Abd al-Rahman b. Yazid riporta : Incontrai Abu Mas'ud vicino la Casa (Ka'ba) e gli dissi : un hadith mi è stato tramandato sulla tua autorità , circa i due (versi finali) di Surat-al-Baqara. Egli disse : "Si. Il Messaggero di Allah (Sallallahu alei wa sallam) disse (infatti) : "Chiunque reciti i due versi alla fine della Surat-al-Baqara nella notte , essi saranno sufficienti per lui.". " (Muslim :: Libro 4 : Hadith 1761)

E' evidente che i riferimenti alla notte sono tanti ed in particolare alla seconda parte della notte che precede il fagir (le prime luci dell'alba).

In quest'ora chi ha trasceso gli stati individuali si trova in uno stato in cui Shaitan (Satana) non può più raggiungerlo. Infatti ad esso sono intercessi i piani spirituali.

Nè sonno nè torpore lo colgono, infatti questi stati riguardano il corpo fisico che ormai è stato lasciato indietro con i suoi bisogni. Quando la coscenza entra nei reami dello spirito si accorge che i confini travalicano i cieli e la terra e non c'è sforzo da parte di Dio nel sostenere la creazione.

Lo sforzo riguarda l'uomo ed è legato al raggiungimento di un risultato.

Ma quando non c'e più un individuo chi può compiere uno sforzo?

Chi può essere interessato ad ottenere un qualsiasi risultato?

Il confine dei piani causali e sopracausali è il limite oltre il quale la coscienza si libera da ogni Desiderio, paura, speranza, timore.

Così come vengono superati i limiti di spazio e tempo, caratteristici (citando R.Guenon) di alcuni aspetti della modalità umana dell'esistenza.

"Egli conosce quello che è davanti a loro e quello che è dietro di loro" perchè non è vincolato dallo spazio-tempo. Già più in basso nello stato beato delle regioni causali, il viaggiatore aveva avuto modo di entrare in contatto con i semi di tutte le cose visibili ed invisibili. Adesso anche quei semi sono scomparsi e quello che rimane è il mirabolante Trono di Allah.

L'accesso ai reami dello spirito è vincolato al Suo permesso, ed è legato ad un preciso atto di Grazia. Questo viene specificato molto chiaramente nel versetto per ribadire che la conoscenza sacra è una storia d'amore tra Allah e i suoi Amati.

Il Profeta, la pace scenda su di Lui e sui suoi compagni, ha detto la Verità.
E' possibile ascoltare la recitazione del versetto del trono anche su questo sito:


Il video presenta anche una traduzione in francese e belle immagini di calligrafia araba.










sabato 29 dicembre 2007

L'angolo della Poesia, Sant Tukaram

Inseriremo periodicamente poesie ed inni di grandi donne e uomini del presente e del passato.
In particolare sceglieremo quelli meno noti al grande pubblico ma che hanno saputo centrare il bersaglio.
Ovvero riuscire a esprimere l'inesprimibile con parole umane.
Cominceremo con un grande santo indiano del 17° secolo, Sant Tukaram.

Parole
Le parole sono gli unici gioielli che posseggo.
Le parole sono gli unici vestiti che indosso.
Le parole sono l'unico nutrimento che sostiene la mia vita.
Le parole sono l'unica ricchezza che distribuisco tra la gente.
Dice Tukaram, sii testimone della Parola, essa è Dio.
Io Lo venero con le mie parole


Da una Traduzione dal testo "Says Tuka" in marathi, di Dilip Chitre
Per chi volesse approfondire c'è un sito in inglese o francese, molto interessante:

http://www.tukaram.com/default.asp

Jap Ji

Il Jap Ji di Guru Nanak è un inno in 38 strofe preceduto da una mantra e seguito da una strofa conclusiva. Viene recitato giornalmente da quasi 10 milioni di sikh nel mondo e costituisce una vergenza dell'umana possibilità. La sua bellezza è inesprimibile anche se viene in parte perduta nelle traduzioni. Quì di seguito proponiamo una traduzione in italiano divisa in 3 parti:
a) il mula mantra
b) Strofe 1- 21
c) strofe 22 - conclusiva
Nella sezione link suggeriamo anche una traduzione in inglese con un prezioso commento da parte della scuola di Sant Kirpal Singh e Ajaib Singh

Stanza 1)

Non si può comprenderlo con la ragione, nemmeno se si ragionasse per epoche: non si piò conseguire la pace interiore col silenzio esteriore , nemmeno se si rimanesse assisi e muti per epoche;
non si può comperare la pienezza con tutte le ricchezze del mondo né raggiungerla con l’ingegno.come si può riconoscere la Verità e aprirsi un varco attraverso le nubi della falsità?C’è una via, O Nanak. Fare nostra la Sua volotà', la Sua volontà che è già elaborata nella nostra esistenza.

Stanza 2)
Tutte le cose sono manifestazioni del Sua volontà, ma la sua volontà è al di la di ogni descrizione.Per mezzo della Sua volontà la materia diventa vivente;Per Sua volontà si ottiene la grandezza;Per sua volontà alcuni nascono più in alto o più in basso.Per sua volontà sono ordinate tutte le gioie e i dolori degli uomini.
Per sua volontà (i pii) si ottiene la salvezza;Per sua volontà (gli empi) vagano nell’interminabile trasmigrazione.Tutto esiste per Sua volontà;
e nulla vi è escluso.Chi è sintonizzato con la Sua volontà, o Nanak è completamente liberato dall’ego.

Stanza 3)
Alcuni cantano la Sua grandezza in relazione alla capacità e al potere loro concessi;Alcuni cantano i Suoi doni scambiandoli per i suoi segni;Alcuni lLo cantano come incomprensibile;Alcuni cantano di Lui come quello che trasforma la polvere in vita, e la vita di nuovo in polvere;
creatore e distruttore, che dona la vita e che la toglie.alcuni Lo cantano come, al tempo stesso, il più vicino e il più inaccessibile.Lui rimane oltre ogni descrizione.Tantissimi hanno cercato di descriverLo ma rimane oltre ogni descrizione.
Chi riceve i Suoi doni può stancarsi ma non la Sua generosità;
Ere dopo ere, l’uomo si e sostentato di essa.
La Sua volontà dirige il mondo;
e tuttavia o Nanak Egli dimora oltre ogni sollecitudine e non se ne cura.

Stanza 4)
Vero e il Signore , vero il Sua santa Parola;Il Suo amore è stato descritto come senza fine;
L’uomo lo prega per ottenere doni che concete instancabilmente;
dal momento che tutto Gli appartiene,che cosa potremmo offrire ai Suoi piedi?Cosa potremmo dire per guadagnarci il Suo amore?Nell’ora dell’ambrosia del primo mattino,sii in comunione con la Divina Parolae medita sulla sua Gloria.La nostra nascita è strutto delle nostre azioni;ma la salvezza giunge solo per Sua grazia.O Nanak, conosci il Vero Uno come immanente in tutto.

Stanza 5)
Egli non può essere instaurato ne creato
L’Uno senza forma è infinito, completo in se stesso.Coloro che lo venerano sono onorati;Nanak, canta incessantemente della fonte di ogni virtù,Cantiamo di Lui e manteniamo la comunione con la Parola, con i cuori pieni di amorevole devozione;perché allora tutti i nostri dolori scompariranno e saremo ricondotti gioiosamente verso casa.Iil Mestro è la canzone eterna della Parola personificata;Lui è i Veda, le scritture;
Lui è saturo del Divino.Lui è Shiva, Lui è Vishnu e Lui è Brahma;
e anche le loro consorti Parvati, lakshmi e Saraswati.
La grandezza del Maestro anche quando è conosciuta, non può essere narrata con mortale eloquenza.
Il mio Maestro mi ha insegnato una cosa;
Lui è il Signore di tutto. Non potrò mai dimenticarLo.

Stanza 6)
Se solo potessi compiacerLo varrebbe come un pellegrinaggio;Altrimenti niente avrebbe un senso, ne i riti ne fatiche;In qualsiasi modo io guardi trovo che in questa creazione, nessuno ha ottenuto la salvezza senza la Sua grazia, a prescindere dal suo karma.Tu poi scoprire indicibili ricchezze spirituali dentro di te,se solo dimori negli insegnamenti del tuo Maestro.Il mio maestro mi ha insegnato una lezione;Lui è il Signore di tutto. Possa io non dimenticarLo mai.


Stanza 7)

Se uno potesse prolungare la sua vita alle quattro epoche, anzi renderla dieci volte più lunga;
se conoscesse i nove piani della creazione;e ciascuno dei suoi abitanti lo tenesse in grande rispetto;se ogni creatura lo esaltasse fino al cielo:
Tutto ciò e altro ancora non avrebbe alcun valore se l’occhio di Dio non guardasse benevolmente a lui;
senza il suo favore questi sarebbe considerato il verme più spregevole fra i vermi;e i peccatori lo caricherebbero di peccati.O Nanak, Lui dispensa virtù a coloro i quali non ne anno e ne aggiunge al magazzino fdei virtuosi.
Non c’è nulla che possa donare qualcosa a Lui.

Stanza 8)

In comunione con la Parola si può conseguire lo stato di superuomo(Siddha),di guida spirituale (pir),di un Dio(sura), o di santo (nath);In comunione con la Parola si possono comprendere i misteri del mondo, del toro (Dhaul)che la sostiene) e dei cieli;
In comunione con la Parola vengono rivelati (i misteri) delle regioni terrene, degli altopiani celesti e dell’altro mondo.In comunione con la Parola possiamo passare incolumi attraverso i portali della morte;
O Nnanak, i Suoi devoti vivono in perpetua estasi perché la Parola lava via ogni peccato e dolore.
Stanza 9)

In comunione con la Parola si possono conseguire i poteri di Shiva, Brama e Indra;
In comunione con la Parola si può ottenere la stima di tutti, a prescindere dal proprio passato;
In comunione con la Parola, si può avere la visione interiore degli yoghi, e rivelati tutti i misteri della vita e del Sé;In comunione con la Parola si può realizzare la vera importanza degli Sastras, delle Smriti e dei Veda (l’insieme delle scritture sacre);O Nanak, i Suoi devoti vivono in estasi perpetua, perché la Parola lava via ogni peccato e sofferenza.
Stanza 10)

In comunione con la parola si diventa la dimora della Verità della pienezza e della vera conoscenza;
In comunione con la Parola si ottiene il frutto delle abluzioni nei 68 luoghi sacri di pellegrinaggio;
In comunione con la Parola si ottengono gli onori dei sapienti;
In comunione con la Parola si ottiene lo stato di Sahaj (naturale, oltre l’illusione);
O Nanak, i suoi devoti vivono in perpetua estasi, perché la Parola lava via ogni peccato e sofferenza.

STANZA 11)In comunione con la Parola si diventa la dimora di ogni virtù;In comunione con la Parola si diventa uno Sheikh, un Pir (guida spirituale nell’islam) e del vero re dello spirito;
In comunione con la Parola quelli che sono ciechi nello spirito trovano la via della realizzazione
In comunione con la Parola, si passa al di la dello sconfinato e illusorio oceano materiale.
O Nanak, i suoi devoti vivono in perpetua estasi, perché la Parola lava via ogni peccato e sofferenza.
STANZA 12)Nessuno può descrivere la condizione di colui che ha fatto sua la volontà di Dio;
Chiunque ci provi si rende conto della propria follia.Nessuna scorta di carta, penne e di scrivani potrà mai descrivere lo stato di costui.O, grande è il potere della Parola ma pochi quelli che lo conoscono.STANZA 13)Con la pratica della Parola, ci si eleva alla coscienza universale si sviluppa la retta comprensione;Con la pratica della Parola, si sviluppa la chiaroveggenza e la visione profonda dell’intera creazione
Con la pratica della Parola, ci si libera da dolore e sofferenza;Con la pratica della Parola non si andrà da Yama (signore della morte) dopo il trapasso.O, grande è il potere della Parola ma pochi quelli che lo conoscono.STANZA 14)Con la pratica della Parola, si va veloci e senza impedimenti verso i piani spirituali superiori;
Con la pratica della Parola, si ha accesso al piano spirituale apertamente e con onore;Con la pratica della Parola, si sfuggono i tranelli di Yama, il re della morte;Con la praticadella Parola si entra a stretto contatto con la Verità
O, grande è il potere della Parola ma pochi quelli che lo conoscono.STANZA 15)Con la pratica della Parola, alla fine si ottiene la salvezza;Con la pratica della Parola, si conducono anche i propri amici e parenti verso la libertà;
Con la pratica della Parola, non solo si salva se stessi ma diventando adepti si guida alla salvezza molti altri
Con la pratica della Parola,ci si libera dai desideri e si sfugge dalla ruota della trasmigrazione.
O, grande è il potere della Parola ma pochi quelli che lo conoscono.
Stanza 16)

Il Santo (Parola personificato) viene accettato alla Sua corte ed è al suo interno il capo eletto.
Il Santo adorna l’uscio di Dio ed è onorato persino dai re;
Il Santo vive di e medita sull’unico Parola.
Chiunque discute ed parla della miseria della Sua creazione, realizza che il lavoro del Creatore è oltre la comprensione.
Dharm o la Parola nato dalla Sua grazia è il toro proverbiale che stà armoniosamente sostenendo la creazione.
Chi realizza questo davvero conosce la Verità.
Non è altri che la Parola che trasporta e distrugge il peso dell’intera creazione;
Perché questa terra fu sollevata da un toro che a sua volta doveva essere supportato da qualche altro pianeta e quello da un altro all’infinito:
Che carico tremendo!
Quale altro potere poteva sostenerlo
Nessuno se non la Parola.
Non c’è fine alla creazione;
Ci sono innumerevoli forme di vita con vari nomi, forme e colori.
Scritte nel mondo delle forme dalla instancabile (sempre fluente) penna del Creatore
Chi può misurare la Sua creazione , e se qualcuno può, quanto sarebbe il conto?
Quanto grande è il Suo potere e quanto bello il Suo manufatto?
Chi può contare o misurare la Sua dolce bontà?
Con una sola Parola questa vasta creazione è germogliata all’esistenza;
e migliaia di ruscelli di vita hanno portato l’esistenza;
Che potere ho io per concepire la Tua meravigliosa natura?
Troppo povero sono io per offrire la mia vita a Te;
Ciò che piace a Te è buono.
Tu sei per sempre, Oh Uno Senza Forma.

Stanza 17)

Innumerevoli sono quelli che sono immersi nel ricordo di Te e innumerevoli quelli che Ti amano;
Innumerevoli sono quelli che ti venerano e innumerevoli quelli che Ti cercano con austerità e penitenze;
Innumerevoli sono quelli che recitano a Te preghiere, dai libri sacri;
e innumerevoli quelli che, assorbiti nello yoga, stanno indifferenti nei riguardi del mondo.
Innumerevoli i Tuii devoti che contemplano i Tuoi attributi e la Tua saggezza;
e innumerevoli quelli che praticano la sincerità e la carità;
innumerevoli sono gli eroi che fisicamente affrontano la lama dell’avversario;
e innumerevoli quelli che hanno fatto voto di silenzio, meditando su di Te con amore incessante.
Che potere ho io per comprendere la Tua meravigliosa natura?
Troppo povero sono io per offrire la mi vita a Te.
Ciò che piace a Te è buono.
Tu sei per sempre, Oh Uno Senza Forma.

STANZA 18)
Innumerevoli sono i folli completamente ciechi e nell’ ignoranza;
innumerevoli i ladri e i truffatori che traggono profitto da guadagni illeciti;
innumerevoli coloro che esercitano la tirannia e l’oppressione;
e innumerevoli i tagliagola che vivono di crimini nefandi
e innumerevoli coloro i quali trovano piacere in peccati vergognosi
e innumerevoli i mentitori che praticano la frode e la falsità
innumerevoli gli empi che vivono di cibi malsani
e innumerevoli i diffamatori che ingrossano il loro fardello criticando gli altri;
Troppi da descrivere per l’umile Nanak
Che capacità ho io di cogliere la tua meravigliosa natura
Troppo povero sono io per offrire la mia vita a Te;
Ciò che piace a Te è buono.
Tu sei per sempre, Oh Uno Senza Forma.
STANZA 19)Innumerevoli i Tuoi nomi e innumerevoli i Tuoi luoghi
Onavvivinabli e inaccessibili sono i tuoi altipiani celesti
Persino con la parola innumerevoli non riusciamo a descriverTi.
Con parole ti rappresentiamo e con parole di preghiamo
Con parole acquisiamo la conoscenza divina e con parole si cantano i Tuoi inni e attributi
Sono le parole che impieghiamo nel parlare e nello scrivere
Con esse è ordinato il nostro destino
Ma colui che ordina è el di sopra di tale scritto
Come Tu ordini così noi riceviamo
Tu sei immanente in tutto;
E non esiste posto dove non è presente la Tua parola
Che capacità ho io di cogliere la tua meravigliosa natura
Troppo povero sono io per offrire la mia vita a Te;
Ciò che piace a Te è buono.
Tu sei per sempre, Oh Uno Senza Forma.
STANZA 20)Quando le mani e i piedi sono sporchi si puliscono con l’acqua;
quando i vestiti si sporcano e si macchiano si lavano con il sapone
Quando la mente è contaminata dal peccato può essere purificata solo attraverso la comunione con la Parola
Gli uomini non diventano santi o peccatori meramente a parole
Ma portano con se le loro azioni ovunque vadano
Come si semina così si raccoglie.
O Nanak, gli uomini vanno e vengono attraverso la ruota delle nascite e delle morti come ordinato dalla Sua volontà.


Stanza 21)

Pellegrinaggi, austerità, misericordia, carità ed elemosina cessano di avere importanza quando si accede al Til (all’occhio interiore o Ajna chakra),
La comunione e la pratica della Santa Parola con il cuore pieno di devozione
Da accesso a regni spirituali interiori, lavando via la polvere dei peccati alla Sacra Fonte interiore
Tutte le virtù sono Tue o Signore. Io non ne possiedo alcuna.
Non ci può essere adorazione senza la pratica della Santa Parola.
Da Te è emanato il Bani (sinonimo di parola sacra) che è il sentiero verso la salvezza.
Tu sei in verità incantevolmente dolce e la mia mente brama Te.
In quale occasione, in quale epoca, in quale settimana, in quale giorno,
in quale stagione, a che ora, Tu venisti ad essere, quale fu l’inizio dell’esistenza?
I pandit non poterono scoprirlo, altrimenti l’avrebbero registrato nei purana.
Né i Qazi (sinonimo di Imam) poterono stabilirlo altrimenti sarebbe nel Corano.
Né gli Yoghi o alcun altro poterono profetizzarlo.
Il Creatore solo conosce l’ora in cui Egli iniziò a manifestarsi.
Come posso io rivolgermi a Te o VenerarTi, Oh Signore?
Come posso io descriverti o conoscerTi? O Nanak, tutti parlano di Te, ciascuno più sapientemente degli altri.
Grande sei Tu e ancora più grande è la Tua Santa Parola,
ciò che essa vuole, accade
La Tua grandezza è nota solo a TeE quelli, o Nanak, che pretendono di sapere tantissimo non avranno alcun onore nella vita che verrà.